Mariagrazia Raffa
psicoterapeuta

01/
Disturbo d'ansia Generalizzato Da più di 6 mesi:



“Non dormo, non riesco a studiare o a lavorare, sono nervoso e agitato, sono teso e ho un dolore al collo/gastrite/...”
Ansia e preoccupazione su varie aree della vita (lavoro, famiglia, salute):

-Non controlla la preoccupazione (almeno 3 dei sintomi):

• irrequietezza
• facile affaticabilità
• difficoltà o vuoti di memoria
• tensione muscolare
• alterazioni del sonno

Disturbo d'ansia (Fobia) Sociale: (da almeno 6 mesi)

• Paura marcata e persistente e sproporzionata rispetto alle situazioni sociali di vita quotidiana (mangiare con gli altri, fare una fila, non andare al lavoro)
• Paura e ansia eccessiva che blocca (che fa evitare) quando si è esposti al giudizio degli altri.
• “Se non posso prevedere i rischi io non esco…
• Non dico ciò che penso perché ho paura di ciò che mi diranno”

02/
Disturbo da STRESS POST TRAUMATICO Da 1 mese



(Dottoressa, da quando mi è successo non sono più la stessa! Sto male, non dormo, sono sempre in ansia, irritata con tutti…)
Dopo un evento traumatico (incidente, diagnosi nefasta, chemioterapia, violenza, abuso, lutto, grande intervento chirurgico, terremoto) che mette a repentaglio l’autonomia e la funzionalità sociale e lavorativa
HYPERAROUSAL Una continua incrementante tensione interiore con tendenza ad Eccessi d’ira e crescente terrore caratterizzato da insonnia, irritabilità, ansia, aggressività e tensione generalizzate.
FLASHBACK: una immagine del trauma che ritorna alla coscienza.
NUMBING: stato di stordimento e confusione.
EVITAMENTO: evitare tutto ciò che ricordi in qualche modo, o che sia riconducibile, all'esperienza traumatica INSONNI e INCUBI: rivivere l'esperienza traumatica durante il sonno.

03/
DEPRESSIONE MAGGIORE Ogni giorno per 2 settimane



“Non ho voglia di vivere e niente mi appassiona, questa vita non ha più senso” (5 o più dei seguenti fattori)

La persona che vive da almeno due settimane dei sentimenti di forte Umore depresso la maggior parte del giorno e più saranno i fattori qui sotto elencati maggiore sarà la gravità
• Mancanza di interesse e piacere anche su attività che prima amava
• Diminuzione/Aumento improvviso di peso
• Insonnia o Ipersonnia
• Agitazione o rallentamento psicomotorio
• Facile affaticabilità e mancanza di energia
• Sentimenti di autosvalutazione e di colpa esagerati
• Ridotta capacità di concentrarsi, indecisione cronica
• Pensieri legati alla Morte o ipotesi suicidarie

04/
ATTACCO DI PANICO(4 o più dei sintomi)



“Durante l’attacco credevo di morire o pensavo di impazzire e adesso ho paura che mi riaccada”
• Paura di perdere il controllo e di impazzire
• Paura di Morire
• Palpitazione, cardiopalmo, tachicardia
• Tremore e scosse
• Sensazioni di respiro corto
• Dolore e malessere toracico
• Nausea e dist. Addominali
• Sensazione di sbandamento, di instabilità di testa leggera o di svenimento
• Brividi o vampate di calore
• Parestesie
• Derealizzazione (sensazione di irrealtà o depersonalizzazione (essere distaccati da sè stessi)
NOTA: Si istaura il circolo della PAURA di avere PAURA un’altra volta”



05/
Disturbo DIPENDENTE DI PERSONALITA’



“Io non ci riuscirò mai a vivere da sola, senza di lui non sono niente”
• Atteggiamento sottomesso e remissivo
• Incapace a prendere delle decisioni
• Bisogno eccessivo di rassicurazioni
• Paura di separazione e abbandoni
• Mancanza di Autostima: Io non sono capace, io non ci riuscirò, Non andrà bene;
• Sfiducia delle proprie capacità
• Relazioni d’amore difficili o impossibili; Rapporti instabili; Problematiche sessuali;
• Controllo eccessivo degli altri; Perfezionismo; Impossibilità a dire NO!
• Procastinazione
• Occuparsi dei bisogni degli altri e non essere capaci di riconoscere e soddisfare i propri.
NOTA: Un partner spesso preferisce essere non rispettato, trascurato, offeso o picchiato che lasciare il proprio partner violento, abusante o estremamente denigrante.



06/
Disturbi DISSOCIATIVI



“Non ricordo niente dei miei primi 10 anni”
Quando sotto l’influsso di condizioni traumatiche non si riesce a sfuggire né dal trauma (fuga)né a combattere il colpevole (attacco), resta alla vittima spesso solo la possibilità di scindere i frammenti della personalità provocati dal trauma, che nel linguaggio scientifico del trauma definiamo dissociare.
Il paziente con parti dissociate del sé NON è capace di fare una sintesi personale (o integrazione delle varie parti del sé) che è formata da alti livelli di
1.Presentificazione: “Questo è il presente, le cose passate sono finite; quelle future non sono ancora avvenute;
2. Personificazione (IO sono io; ciò che è avvenuto è avvenuto a me e non ad altri; sono capace di valutare ciò che nel futuro potrà dipendere da me e non da altri)

L’esperienza dissociativa si nota va da una sensazione normale di straniamento come sognare ad occhi aperti per poi passare da sintomi di derealizzazione e depersonalizzazione, fino ad arrivare ad una sintomatologia più grave e invalidante come il d. dissociativo dell’identità.
NOTA: Spesso la depressione o i d. alimentari o di personalità sono correlati alla struttura dissociativa del paziente e alla sua storia traumatica complessa se non si lavora su questo, non si lavora sul vero problema!